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In questa sezione sono inserite le comunizioni che il Presidente nazionale della ADC dott.ssa Vilma Iaria ci trasmette e le ulteriori informative che pervengono dalla sua Segreteria o da altre Sezioni ADC .

L’ADC portavoce del malcontento di tutti i commercialisti della Regione che ritengono il “Decreto Bersani”, con l’attribuzione di ulteriori adempimenti burocratici, un appiattimento della professionalità della Categoria, condivide e fa proprie le motivazioni del seguente COMUNICATO di protesta presentato dall’ADC Nazionale
Il Presidente “ADC Sardegna” Guido Cogotti
I Dottori Commercialisti dicono BASTA !!!
Con il decreto legge Visco – Bersani il Governo sostiene di aver adottato un provvedimento a favore delle liberalizzazioni e dei consumatori. I Dottori Commercialisti, quali professionisti non titolari di riserve ed esclusive e da sempre al fianco dei propri clienti, desiderano fare chiarezza su tale affermazione che non risponde al vero. I Dottori Commercialisti, pur condividendo lo spirito di una “vera liberalizzazione” DENUNCIANO A tutti i cittadini i metodi antidemocratici utilizzati dal Governo che con un decreto legge ha mascherato con un principio di liberalizzazione pro consumatore, un aggravio di adempimenti burocratici che inesorabilmente cadranno in termini di maggiori oneri sul cittadino stesso. I Dottori Commercialisti sono stanchi e DICONO • Basta con l’addossamento di ulteriori oneri e funzioni gravate da pesanti sanzioni senza alcuna contropartita. • Basta con l’instaurazione di ulteriori inutili gravosi adempimenti che comportano importanti aggravi organizzativi degli studi professionali a fronte di una utilità assolutamente inconsistente • Basta con modifiche legislative che “in deroga allo statuto del contribuente“ sanciscono obblighi per il giorno stesso in cui sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale, o peggio che abbiano effetto retroattivo • Basta con norme che invece di liberalizzare opprimono la libertà e la privacy dei cittadini come quelle di non poter più avere clienti che non abbiano un conto corrente bancario! • Basta con l’obbligo dell’invio telematico al registro delle imprese con costi a carico degli utenti. I Dottori Commercialisti lavorano gratis per far riscuotere diritti a terzi. • Basta con le discriminazioni fra soggetti che svolgono le stesse funzioni ma che vengono trattati in modo diverso (vedi CAF e altri intermediari in ordine al rimborso per l’invio delle dichiarazioni per via telematica, 12.5 euro esentasse ai CAF, 0.5euro tassate ai professionisti) ACCUSANO Il Governo per non avere mantenuto quanto previsto nel programma elettorale e per aver ignorato le elementari regole democratiche, omettendo qualsiasi consultazione con i professionisti INVITANO Bersani e Visco ad istituire tavoli di concertazione con le categorie interessate al fine di elaborare provvedimenti che effettivamente ed in maniera equilibrata contribuiscano alla liberalizzazione e all’aumento della competitività ed alla crescita del nostro paese. PROPONGONO L’abolizione di adempimenti che nulla hanno a che vedere con l’evasione fiscale, il rilancio dell’economia e la tutela dei consumatori ANNUNCIANO Forme di protesta che non danneggeranno il cittadino-utente, ma faranno venir meno la collaborazione con l’Amministrazione finanziaria. Collaborazione che fino ad oggi ha reso possibile il funzionamento rapido ed efficiente di quell’essenziale settore dello Stato che assicura le entrate tributarie liberando importanti risorse che lo Stato avrebbe potuto utilizzare per una più proficua lotta all’evasione fiscale.

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